giovedì 22 gennaio 2009

Il mio pensiero su Eluana Englaro

Da molto tempo è in corso un dibattito mediatico e politico su un caso che bene o male interessa tutti noi. Si sono già svolti dibattiti televisi, processi ricorsi in appello alla corte di cassazione e come previsto c'è stata anche una sentenza, che per quanto non possa piacere dovrebbe e dico dovrebbe essere incontestabile o quanto meno non soggetta a giochi di persone che per prima cosa dovrebbe portare rispetto alle decisioni della gente e rappresentarci in alcuni casi. Come tutti avrete già capito, parlo del caso di Eluana Englaro, io mi sono fatto una mia idea su questo caso ma prima mi farebbe piacere rendere più completo questo mio articolo ripercorrendo le tappe di questa vicenda. 18 gen 1992 - Dopo un incidente d’auto, Eluana, 20 anni, cade in uno stato vegetativo permanente. Ricoverata a Lecco, è alimentata con un sondino. La ragazza respira autonomamente pur senza coscienza, a causa della corteccia cerebrale necrotizzata. 1993 - Dopo un anno, la regione superiore del cervello di Eluana è andata incontro a una degenerazione definitiva. I medici non lasciano alcuna speranza di ripresa. 1994 - Eluana entra nella casa di cura di Lecco “Beato L.Talamoni”, delle suore misericordine. Deve essere alimentata con un sondino nasogastrico e idratata. Le suore l’assistono con amore. Ogni giorno sistemano Eluana su una sedia a rotelle e la portano a fare un giro nel giardino. 1999 - Beppino Englaro chiede al tribunale di Lecco di poter rifiutare l’alimentazione artificiale della figlia. Ma i giudici dicono no. 2000 - Beppino si rivolge anche al presidente Ciampi, e dice che Eluana aveva detto che non avrebbe mai accettato di vivere in quelle condizioni. 2003 - Viene ripresentata la richiesta di lasciar morire Eluana, ma tribunale e Corte d’Appello la respingono. E così accadrà ancora nel 2006. 2005 - Il 20 aprile la Cassazione avalla la decisione dei giudici milanesi presa nel 2003, ma apre uno spiraglio alla richiesta del padre, ritenendo che la stessa non poteva essere accolta perché, tra l’altro, mancavano “specifiche risultanze” sulle reali volontà della ragazza. 2007 - 16 ott la Cassazione rinvia di nuovo la decisione alla Corte d’Appello di Milano, sostenendo che il giudice può autorizzare l’interruzione in presenza di due circostanze concorrenti: lo stato vegetativo irreversibile del paziente e l’accertamento che questi, se cosciente, non avrebbe prestato il suo consenso alla continuazione del trattamento. 9 lug 2008 - la Corte d’appello di Milano riesamina la vicenda e autorizza la sospensione dell’alimentazione. 10 lug - Il quotidiano Avvenire parla di “pena di morte”, di una “mostruosità”, riferendosi alla sentenza di Milano, di fronte alla quale “non ci si può rassegnare all’inchino”. 14 lug - Giuliano Ferrara, direttore de il Foglio, promuove, assieme al Movimento per la Vita, l’iniziativa di deporre sul sagrato del duomo di Milano bottiglie di acqua per protestare contro una sentenza che condanna Eluana a morire di fame e di sete. Bottiglie d’acqua anche davanti al Campidoglio, a Roma. 16 lug - Camera e Senato sollevano un conflitto di attribuzione contro la Cassazione, il caso finisce in Corte Costituzionale. E scoppiano le polemiche. Il comitato “Scienza e Vita” lancia un appello contro la sospensione delle cure, cui aderiscono parlamentari e cittadini, Famiglia Cristiana, 25 neurologi, il quotidiano Avvenire. Intervengono anche le suore che si occupano della donna. 3 set - la famiglia chiede alla Regione Lombardia di indicare una struttura dove eseguire quanto stabilito dalla Corte d’appello, cioé interrompere definitivamente l’alimentazione artificiale e l’idratazione. Ma la Regione dice no. 8 ott - La Corte Costituzionale dà ragione a Cassazione e Corte d’Appello (che avevano stabilito le condizioni per l’interruzione dell’alimentazione). 11 ott - Le condizioni di Eluana si aggravano a causa di un’emorragia interna. 13 ott - Il prof. Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale e gà ministro della salute, dice che “come persona Eluana è morta 16 anni fa”. 10 nov - Il sottosegretario alla sanità Eugenia Roccella, già leader del comitato Scienza e Vita, lancia un appello alla Cassazione: “ci ripensi, perché sarebbe la prima volta in Italia che qualcuno muore, tra l’altro di fame e di sete e con un’agonia di almeno 15 giorni, per effetto di una sentenza”. 11 nov - Il card. Javier Lopez Barragan, dichiara che sospendere l’idratazione e l’alimentazione in un paziente in stato vegetativo è “una mostruosità disumana e un assassinio”. Secondo gli avvocati della famiglia Englaro, secondo i quali invece “è ora che Eluana venga lasciata morire come chiede suo padre da 16 anni”. Bene, questo è quanto fino all'invervento del ministro per il Wallfare Saccani, che in sostanza vieta a qualsiasi struttura ospedaliera o casa di cura, pubblica o privata, di accogliere la paziente per una sospensione dell'alimentazione, facendo capire tra le righe che vi potrebbero essere ritorsioni nei confronti di chi si prendesse carico di questa decisione. Ora.. io non sono ne uno scienziato ne politico ne niente, ma è possibile che si debba lasciare una persona in queste condizioni per tutto questo tempo? non c'è nessuno che si metta una mano sullo coscienza e capisca che tutto questo è pari a una tortura.. il vaticano dice che sarebbe una mostruosita nei confronti del rispetto della vita imterrompere le cure, i giornali parlano di pena di morte, sottospecie di fondamentalisti cristiani (perchè anche nel nostro paese ci sono) fanno riunioni e manifestazioni in difesa del diritto alla vita, politici che blindano leggi a loro piacimento ( o a piacimento di "intunicati"") paralizzando una normale evoluzione della società umana. SEDICI... ANNI... ci rendiamo conto..?? credet mai che si possa risvegliare? e se succedesse, come pensate che sarebbe ridotto il fisico e il cervello di quella ragazza..?! Pcochi giorni fa il presidente della regione piemonte, Mercedes Bresso, ha fatto sapere di dare il via libera a quelle strutture che decideranno di porre fine a questa sofferenza della famiglia e di quello che resta della Englaro. Io m i auguro che questa caccia alle streghe da parte del Vaticano e della classe politica abbia fine, che finalmente il diritto sacrosanto di poter lasciare la nostra vita in modo x quanto possibile dignitoso si possa finalmente esprimere liberamente. La persona umana in quanto soggetto, secondo me sul suo corpe è libera di decidere liberamente e in alcuni casi, magari non tutti, anche che un padre o una madre possano far cessare le cure sul proprio figlio da anni in stato vegetativo.

1 commento:

  1. Soprattutto perchè Eluana s'era confidata in famiglia che in questi casi lei non avrebbe voluto continuare la sua esistenza.

    Saluti

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